mercoledì 8 ottobre 2014

Materasso nuovo?

Materasso nuovo?
#MATERASSO #LETTO

Dritte sulla scelta e su come affrontare il cambiamento

Chi non ha provato la brutta sensazione di una notte insonne per il cambio di materasso, magari durante una vacanza al mare...
Dopo un'esperienza del genere di sicuro l'idea di scegliere un nuovo materasso diventa davvero una prospettiva poco allettante.

Eppure alle volte cambiare materasso è una scelta obbligatoria: delle molle usurate, dello sporco che non si riesce ad eliminare o semplicemente il fatto che con l'andare del tempo un materasso può cambiare le sue caratteristiche, rendono necessario l'acquisto di un materasso nuovo.

Ecco allora alcuni utili consigli per affrontare al meglio questo passaggio...

Innanzitutto non bisogna farsi prendere dal panico: un nuovo materasso, passata la fase iniziale di adattamento sarà sicuramente utile a migliorare la qualità del sonno.

I giorni drammatici del cambio sono i primi due o tre... poi il corpo si adatta al nuovo molleggio, ma soprattutto i nuovi materiali con cui i materassi sono imbottiti, che si tratti di lattice, poliuretano oppure memory foam, rispetto alle vecchi imbottiture di lana ci mettono molto meno a prendere la forma del corpo del loro proprietario e quindi già dopo un paio di notti si adatteranno alla nostra posizione nel sonno e la sensazione di scomodità sarà solo un brutto ricordo.

scelta imbottitura materasso

la scelta di un materasso che abbia delle caratteristiche il più possibile simili a quello che stiamo cambiando sicuramente renderà meno traumatico il cambiamento, ma se si hanno problemi di dolori alla schiena, oppure altri problemi ortopedici conosciuti, sarà meglio chiedere consiglio ad un ortopedico o ad un altro medico di fiducia se sia il caso di scegliere un materasso ortopedico o con caratteristiche differenti: alle volte i dolori alla schiena possono trarre un notevole giovamento dalla scelta del giusto sostegno durante il sonno!



 Foto: Materasso nuovo?  #MATERASSO #LETTO   Dritte sulla scelta e su come affrontare il cambiamento   Chi non ha provato la brutta sensazione di una notte insonne per il cambio di materasso, magari durante una vacanza al mare... Dopo un'esperienza del genere di sicuro l'idea di scegliere un nuovo materasso diventa davvero una prospettiva poco allettante.  Eppure alle volte cambiare materasso è una scelta obbligatoria: delle molle usurate, dello sporco che non si riesce ad eliminare o semplicemente il fatto che con l'andare del tempo un materasso può cambiare le sue caratteristiche, rendono necessario l'acquisto di un materasso nuovo.  Ecco allora alcuni utili consigli per affrontare al meglio questo passaggio...  Innanzitutto non bisogna farsi prendere dal panico: un nuovo materasso, passata la fase iniziale di adattamento sarà sicuramente utile a migliorare la qualità del sonno.  I giorni drammatici del cambio sono i primi due o tre... poi il corpo si adatta al nuovo molleggio, ma soprattutto i nuovi materiali con cui i materassi sono imbottiti, che si tratti di lattice, poliuretano oppure memory foam, rispetto alle vecchi imbottiture di lana ci mettono molto meno a prendere la forma del corpo del loro proprietario e quindi già dopo un paio di notti si adatteranno alla nostra posizione nel sonno e la sensazione di scomodità sarà solo un brutto ricordo.  scelta imbottitura materasso  la scelta di un materasso che abbia delle caratteristiche il più possibile simili a quello che stiamo cambiando sicuramente renderà meno traumatico il cambiamento, ma se si hanno problemi di dolori alla schiena, oppure altri problemi ortopedici conosciuti, sarà meglio chiedere consiglio ad un ortopedico o ad un altro medico di fiducia se sia il caso di scegliere un materasso ortopedico o con caratteristiche differenti: alle volte i dolori alla schiena possono trarre un notevole giovamento dalla scelta del giusto sostegno durante il sonno!

Materasso su misura

servizio su misura
#materasso #sumisura

Stai cercando un materasso su misura? DORMICISU fa al caso tuo!
Le migliori aziende italiane che trattano il riposo, in linea generale, offrono -di serie- materassi e reti, singoli di larghezza da 80/85/90/100 cm, piazza e mezza da 120 cm o alla francese da 140 cm, matrimoniali da 160/165/170 cm e la king size da 180 cm. La lunghezza standard proposta è 190, 195 oppure 200 cm. Per i letti di norma la scelta è meno vasta ma comunque elevata.

E’ dimostrato scientificamente che, a pari qualità del sistema letto, in un materasso più ampio si riposa meglio, arrivando ad una qualità del sonno fino al 30% maggiore. Questo perché durante la notte si riescono ad assumere posizione più corrette, non condizionate dagli spazi a disposizione. Un materasso dovrebbe essere circa 15/20 cm più lungo della nostra altezza.

Su richiesta possiamo procurare letti, materassi, reti letto, , realizzati su misure personalizzate ed in tempi di consegna relativamente brevi.

Misure materassi:come scegliere la giusta misura del proprio materasso.

Guida alla scelta della misura del materasso!

Misure materassi: un'eterna diatriba! Sicuramente tutti voi di fronte all'acquisto di un nuovo materasso vi sarete trovati nell'imbarazzo della scelta della misura giusta per il vostro materasso!
In questo post vi darò le linee guida per la corretta scelta della misura, dedicandomi in particolare al campo dei materassi matrimoniali per il mercato Italiano ed Europeo (nei paesi anglosassoni, russi ed arabi infatti le misure materassi seguono regole totalmente diverse!).

Fino a non molti anni fa la misura comune del materasso matrimoniale era: 190cm di lunghezza e 160cm di larghezza, ma oggi l'allargamento dell'offerta di materassi e lenzuola e l'aumento della statura media hanno portato alla produzione di decine di misure possibili nella scelta: dal 160x190 al 200x210 !
Ecco a voi in pochi e semplici punti come scegliere quella giusta per voi!

Verificate per prima cosa la misura del vostro letto e della vostra rete: se già disponete di una rete dovrete seguirne la misura. Se, invece, state affrontando un nuovo acquisto anche di letto e rete potrete scegliere la misura che desiderate.
Sappiate che con materassi di grandi dimensioni, ovviamente anche l'ingombro del letto aumenterà in proporzione, verificate, quindi, prima la misura massima congrua alla stanza.
Nel caso aveste spazio in abbondanza nella camera da letto, misure materassi di larghezze maggiori favoriranno un maggiore confort nel dormire in coppia: valutate quindi larghezze da 170, 180, 200 cm.
Tenete in considerazione che il materasso deve essere al meno 10-15 cm più lungo della vostra altezza: perciò se siete alti 190 avrete bisogno di un materasso lungo almeno 200 o 210 cm.
Considerate che normalmente materassi di dimensioni superiori al 180x200 cm hanno prezzi notevolmente maggiori in quanto "fuori standard".
Verificate che le vostre lenzuola o quelle che vorrete acquistare siano adatte alla misura del materasso. Lenzuola standard in commercio sono di prassi indicate per materassi sino a 170x200cm o 180x200cm (dipende dall'azienda produttrice!)
Stesso consiglio del punto 6 vale anche per la misura del piumino e della trapunta.
Verificate anche l'altezza del materasso! Se la vostra testiera del letto è particolarmente bassa ed il materasso acquistato sopra i 20cm di spessore, potrebbe rimanervi poco appoggio quando leggete a letto! Non sempre materassi più alti sono di maggiore qualità!


 Foto: Materasso su misura #materasso #sumisura  Stai cercando un materasso su misura? DORMICISU  fa al caso tuo!  Le migliori aziende italiane che trattano il riposo, in linea generale, offrono -di serie- materassi e reti, singoli di larghezza da 80/85/90/100 cm, piazza e mezza da 120 cm o alla francese da 140 cm, matrimoniali da 160/165/170 cm e la king size da 180 cm. La lunghezza standard proposta è 190, 195 oppure 200 cm. Per i letti di norma la scelta è meno vasta ma comunque elevata.  E’ dimostrato scientificamente che, a pari qualità del sistema letto, in un materasso più ampio si riposa meglio, arrivando ad una qualità del sonno fino al 30% maggiore. Questo perché durante la notte si riescono ad assumere posizione più corrette, non condizionate dagli spazi a disposizione. Un materasso dovrebbe essere circa 15/20 cm più lungo della nostra altezza.  Su richiesta possiamo procurare letti, materassi, reti letto, , realizzati su misure personalizzate ed in tempi di consegna relativamente brevi.   Misure materassi:come scegliere la giusta misura del proprio materasso.   Guida alla scelta della misura del materasso!  Misure materassi: un'eterna diatriba! :-) Sicuramente tutti voi di fronte all'acquisto di un nuovo materasso vi sarete trovati nell'imbarazzo della scelta della misura giusta per il vostro materasso! In questo post vi darò le linee guida per la corretta scelta della misura, dedicandomi in particolare al campo dei materassi matrimoniali per il mercato Italiano ed Europeo (nei paesi anglosassoni, russi ed arabi infatti le misure materassi seguono regole totalmente diverse!).  Fino a non molti anni fa la misura comune del materasso matrimoniale era: 190cm di lunghezza e 160cm di larghezza, ma oggi l'allargamento dell'offerta di materassi e lenzuola e  l'aumento della statura media hanno portato alla produzione di decine di misure possibili nella scelta: dal 160x190 al 200x210 ! Ecco a voi in pochi e semplici punti come scegliere quella giusta per voi!      Verificate per prima cosa la misura del vostro letto e della vostra rete: se già disponete di una rete dovrete seguirne la misura. Se, invece, state affrontando un nuovo acquisto anche di letto e rete potrete scegliere la misura che desiderate.     Sappiate che con materassi di grandi dimensioni, ovviamente anche l'ingombro del letto aumenterà in proporzione, verificate, quindi, prima la misura massima congrua alla stanza.     Nel caso aveste spazio in abbondanza nella camera da letto, misure materassi di larghezze maggiori favoriranno un maggiore confort nel dormire in coppia: valutate quindi larghezze da 170, 180, 200 cm.     Tenete in considerazione che il materasso deve essere al meno 10-15 cm più lungo della vostra altezza: perciò se siete alti 190 avrete bisogno di un materasso lungo almeno 200 o 210 cm.     Considerate che normalmente materassi di dimensioni superiori al 180x200 cm hanno prezzi notevolmente maggiori in quanto "fuori standard".     Verificate che le vostre lenzuola o quelle che vorrete acquistare siano adatte alla misura del materasso. Lenzuola standard in commercio sono di prassi indicate per materassi sino a 170x200cm o 180x200cm (dipende dall'azienda produttrice!)     Stesso consiglio del punto 6 vale anche per la misura del piumino  e della trapunta.     Verificate anche l'altezza del materasso! Se la vostra testiera del letto è particolarmente bassa ed il materasso acquistato sopra i 20cm di spessore, potrebbe rimanervi poco appoggio quando leggete a letto! Non sempre materassi più alti sono di maggiore qualità!

Assistenza

Assistenza 
 #assistenza #supporto
Hai dubbi su quale materasso scegliere ?
o un esigenza particolare ?
Contattaci allo 06 25 93 655 o scrivi a info@dormicisu.com

Possiamo offrirvi degli utili suggerimenti.

Dal lunedi al sabato, dalle ore 9 alle 13 e dalle 16 alle 19,30.

Per poter offrire un servizio di eccellenza, ricordiamo che operiamo sull'intero territorio nazionale.
 
Foto: Assistenza  Hai dubbi su quale materasso scegliere ?  o un esigenza particolare ?     Contattaci allo 06 25 93 655   Possiamo offrirvi degli utili suggerimenti.  Dal lunedi al sabato, dalle ore 9 alle 13 e dalle 16 alle 19,30.  Per poter offrire un servizio di eccellenza, ricordiamo che operiamo sull'intero territorio nazionale.
 
 

Brandine pieghevoli

Brandine pieghevoli
#brandinepieghevoli #letto #campeggio
Le brandine pieghevoli sono letti ripiegabili che occupano dimensioni ridotte e peso limitato, utilizzati in particolari situazioni come il campeggio. Leggi la guida per conoscerne caratteristiche, tipologie, e come scegliere il modello di brandina pieghevole, per campeggio o casa, in base a criteri di qualità, prezzo e corretta informazione per il consumatore.
Brandine pieghevoli

Le brandine pieghevoli sono letti ripiegabili che occupano dimensioni ridotte e peso limitato, utilizzati in particolari situazioni come il campeggio. Leggi la guida per conoscerne caratteristiche, tipologie, e come scegliere il modello di brandina pieghevole, per campeggio o casa, in base a criteri di qualità, prezzo e corretta informazione per il consumatore.

Tipologie

La brandina pieghevole è un tipo di letto la cui caratteristica peculiare è quella di essere, appunto, pieghevole e quindi richiudibile. Questo permette a chi non ha molto spazio in casa, di avere un letto in più con poco ingombro. Spesso infatti accade di dover ospitare dei parenti o degli amici ma di non disporre né di una camera, né di un divano letto, né di un letto. La brandina pieghevole permette di superare e dunque risolvere questo genere di problemi. Grazie al suo meccanismo di chiusura su se stessa, può essere conservata in piccoli posti, limitando al massimo lo spazio utilizzato. In commercio sono disponibili diverse tipologie di brandine pieghevoli, in base alle più svariate esigenze. Le più comuni sono:

Brandine pieghevoli per il campeggio
Sono ovviamente più leggere e maggiormente trasportabili di quelle comunemente utilizzate in casa.
Brandine pieghevoli con reti in doghe
Sono delle brandine le cui reti sono realizzate in doghe. Le doghe possono essere strette o larghe a seconda delle necessità personali.
Brandine pieghevoli con reti metalliche
Vengono realizzate con le classiche reti in metallo e pertanto più economiche di quelle realizzate in doghe.
Brandine pieghevoli con chiusura a portafoglio
Le brandine a portafoglio, come suggerisce il nome stesso, si caratterizzano per la loro particolare chiusura, su se stesse.
Brandine pieghevoli a scomparsa
Sono provviste di un mobile nel quale il letto viene ripiegato una volta terminato di utilizzare.
Brandine pieghevoli con alza testa
Questo tipo di brandina, con testata flessibile, è molto comoda per chi ha necessità di dormire non completamente sdraiati.

Le brandine pieghevoli possono essere vendute direttamente con o senza il materassino, a seconda delle preferenze. Le misure di una branda sono le stesse di un comune letto. Essa può essere:

Singole
Matrimoniali
Una piazza e mezza
Su misura

Come scegliere

Anche per la scelta della brandina pieghevole, come per ogni prodotto, è necessario adottare i giusti accorgimenti. Come prima cosa, regola fondamentale, è necessario affidarsi sempre a degli specialisti del settore e dunque a quelle aziende che si occupano esclusivamente di questo tipo di prodotti. Solo in questo modo possiamo assicurarci che quello che stiamo acquistando sia effettivamente una branda di qualità ad un prezzo tuttavia conveniente. Spesso infatti capita di rivolgerci per i nostri acquisti a dei rivenditori, ma forse non tutti sanno che quest’ultimi comprano, a loro volta, i prodotti direttamente dalle aziende produttrici, offrendoli a noi ad un prezzo sicuramente maggiorato.

Spesso poi si ha l’abitudine di fare gli acquisti su internet. Se per alcuni tipi di prodotti può essere vantaggioso, nel caso di letti, brandine ecc. non sempre lo è. L’acquisto online purtroppo non permette di toccare con mano la branda e quindi verificarne la robustezza del telaio, il tipo di tessuto qualora vi fosse, il tipo di materasso ecc. A riguardo occorre tener presente che la scelta migliore è sempre un tipo di branda con telaio in alluminio. Quest’ultimo oltre ad essere più leggero e quindi maggiormente trasportabile è anche meno predisposto alla formazione di ruggine.

L’acciaio, di contro, oltre ad essere più pesante si arrugginisce molto più facilmente se esposto fuori per troppo tempo. In alcuni casi è possibile trovare anche dei telai verniciati. Sicuramente questo tipo di brandine ha un prezzo maggiore rispetto alle altre, più semplici, ma si tratta di un tocco prevalentemente estetico che dona alla brandina una certa luminosità e raffinatezza. Di conseguenza fate attenzione a quelle brandine di provenienza orientale, anche se più economiche (spesso costano meno di 100 euro) hanno però dei telai satinati, brutti da vedere e facilmente danneggiabili.

Per quanto concerne le viti, anche queste devono essere realizzate in materiali resistenti, poco predisposti alla formazione di ruggine. In ultimo, non per meno importanza, la scelta della brandina pieghevole deve rispettare le nostre esigenze, e dunque va scelta tra le differenti tipologie esistenti in commercio.
 
 Foto: Brandine pieghevoli  Le brandine pieghevoli sono letti ripiegabili che occupano dimensioni ridotte e peso limitato, utilizzati in particolari situazioni come il campeggio. Leggi la guida per conoscerne caratteristiche, tipologie, e come scegliere il modello di brandina pieghevole, per campeggio o casa, in base a criteri di qualità, prezzo e corretta informazione per il consumatore.  Tipologie  La brandina pieghevole è un tipo di letto la cui caratteristica peculiare è quella di essere, appunto, pieghevole e quindi richiudibile. Questo permette a chi non ha molto spazio in casa, di avere un letto in più con poco ingombro. Spesso infatti accade di dover ospitare dei parenti o degli amici ma di non disporre né di una camera, né di un divano letto, né di un letto. La brandina pieghevole permette di superare e dunque risolvere questo genere di problemi. Grazie al suo meccanismo di chiusura su se stessa, può essere conservata in piccoli posti, limitando al massimo lo spazio utilizzato. In commercio sono disponibili diverse tipologie di brandine pieghevoli, in base alle più svariate esigenze. Le più comuni sono:      Brandine pieghevoli per il campeggio     Sono ovviamente più leggere e maggiormente trasportabili di quelle comunemente utilizzate in casa.     Brandine pieghevoli con reti in doghe     Sono delle brandine le cui reti sono realizzate in doghe. Le doghe possono essere strette o larghe a seconda delle necessità personali.     Brandine pieghevoli con reti metalliche     Vengono realizzate con le classiche reti in metallo e pertanto più economiche di quelle realizzate in doghe.     Brandine pieghevoli con chiusura a portafoglio     Le brandine a portafoglio, come suggerisce il nome stesso, si caratterizzano per la loro particolare chiusura, su se stesse.     Brandine pieghevoli a scomparsa     Sono provviste di un mobile nel quale il letto viene ripiegato una volta terminato di utilizzare.     Brandine pieghevoli con alza testa     Questo tipo di brandina, con testata flessibile, è molto comoda per chi ha necessità di dormire non completamente sdraiati.  Le brandine pieghevoli possono essere vendute direttamente con o senza il materassino, a seconda delle preferenze. Le misure di una branda sono le stesse di un comune letto. Essa può essere:      Singole     Matrimoniali     Una piazza e mezza     Su misura  Come scegliere  Anche per la scelta della brandina pieghevole, come per ogni prodotto, è necessario adottare i giusti accorgimenti. Come prima cosa, regola fondamentale, è necessario affidarsi sempre a degli specialisti del settore e dunque a quelle aziende che si occupano esclusivamente di questo tipo di prodotti. Solo in questo modo possiamo assicurarci che quello che stiamo acquistando sia effettivamente una branda di qualità ad un prezzo tuttavia conveniente. Spesso infatti capita di rivolgerci per i nostri acquisti a dei rivenditori, ma forse non tutti sanno che quest’ultimi comprano, a loro volta, i prodotti direttamente dalle aziende produttrici, offrendoli a noi ad un prezzo sicuramente maggiorato.  Spesso poi si ha l’abitudine di fare gli acquisti su internet. Se per alcuni tipi di prodotti può essere vantaggioso, nel caso di letti, brandine ecc. non sempre lo è. L’acquisto online purtroppo non permette di toccare con mano la branda e quindi verificarne la robustezza del telaio, il tipo di tessuto qualora vi fosse, il tipo di materasso ecc. A riguardo occorre tener presente che la scelta migliore è sempre un tipo di branda con telaio in alluminio. Quest’ultimo oltre ad essere più leggero e quindi maggiormente trasportabile è anche meno predisposto alla formazione di ruggine.  L’acciaio, di contro, oltre ad essere più pesante si arrugginisce molto più facilmente se esposto fuori per troppo tempo. In alcuni casi è possibile trovare anche dei telai verniciati. Sicuramente questo tipo di brandine ha un prezzo maggiore rispetto alle altre, più semplici, ma si tratta di un tocco prevalentemente estetico che dona alla brandina una certa luminosità e raffinatezza. Di conseguenza fate attenzione a quelle brandine di provenienza orientale, anche se più economiche (spesso costano meno di 100 euro) hanno però dei telai satinati, brutti da vedere e facilmente danneggiabili.  Per quanto concerne le viti, anche queste devono essere realizzate in materiali resistenti, poco predisposti alla formazione di ruggine. In ultimo, non per meno importanza, la scelta della brandina pieghevole deve rispettare le nostre esigenze, e dunque va scelta tra le differenti tipologie esistenti in commercio.
 

Siamo Materassai della tradizione italiana

Siamo Materassai della tradizione italiana
#dormicisu #dormire #riposo #offerta #sconto #promozione
Crediamo che il riposo debba essere soddisfatto secondo logiche naturali, riteniamo pertanto fondamentale prestare attenzione alle esigenze ed alle abitudini di ciascun fruitore per guidarlo e consigliarlo sulla base della nostra esperienza e competenza.

I nostri prodotti sono pertanto:

Fabbricati interamente in Italia
Realizzati con semilavorati italiani
Costruiti con materiali di qualità e di prima scelta
Realizzati con disegni e progettazione esclusivi dell’azienda
Costruiti adottando le lavorazioni artigianali tradizionali tipiche italiane




Siamo materassai che da generazioni investono le proprie capacità per la soddisfazione dei propri clienti. Essere affidabili fabbricanti di materassi significa prestare grande attenzione ai materiali; conoscere i materiali, sceglierli e utilizzarli nel modo migliore, curando con la massima attenzione ogni particolare, con il primario obiettivo della soddisfazione del cliente: QUALITA’ al GIUSTO PREZZO per un riposo ottimale.

 Foto: Siamo Materassai della tradizione italiana   Crediamo che il riposo debba essere soddisfatto secondo logiche naturali, riteniamo pertanto fondamentale prestare attenzione alle esigenze ed alle abitudini di ciascun fruitore per guidarlo e consigliarlo sulla base della nostra esperienza e competenza.  I nostri prodotti sono pertanto:      Fabbricati interamente in Italia     Realizzati con semilavorati italiani     Costruiti con materiali di qualità e di prima scelta     Realizzati con disegni e progettazione esclusivi dell’azienda     Costruiti adottando le lavorazioni artigianali tradizionali tipiche italiane  Siamo materassai che da generazioni investono le proprie capacità per la soddisfazione dei propri clienti. Essere affidabili fabbricanti di materassi significa prestare grande attenzione ai materiali; conoscere i materiali, sceglierli e utilizzarli nel modo migliore, curando con la massima attenzione ogni particolare, con il primario obiettivo della soddisfazione del cliente: QUALITA’ al GIUSTO PREZZO per un riposo ottimale.

9 comportamenti (sbagliati) che disturbano il sonno

9 comportamenti (sbagliati) che disturbano il sonno

#benessere #salute #sonno
Se alcune cattive abitudini a letto (e non ci riferiamo al sesso ma proprio al dormire) sono tali da rovinarvi il sonno, meglio correre ai ripari prima che sia troppo tardi. Ecco dunque qualche dritta per sconfiggere (l’eventuale) disturbatore notturno

Continuare a rimandare la sveglia

Ovviamente, lo si fa perché si ha sonno, come se quei 5 minuti in più (e gli altri cinque dopo di quelli) potessero fare la differenza. In realtà, spiega la Rosen, «sarebbe meglio decidere insieme al partner quando puntare la sveglia e dormire per 10, 20 o 30 minuti extra piuttosto che continuare a frammentare il risveglio, perché essere svegliati nella fase REM ha come effetto di farci sentire più stanchi».

Guardare la tv a letto (o usare smartphone e tablet)

Una cattiva abitudine per entrambi i compagni di letto (anche se è uno solo ad utilizzare i dispositivi elettronici), perché la luce blu emessa dagli schermi altera il ritmo circadiano. «In questo caso la soluzione ottimale è quella di accordarsi sul fatto che il letto serve per dormire e fare sesso e non per navigare in rete o chattare su Facebook», avverte la dottoressa.

Russare

Un incubo per chi vi dorme accanto, nonché il motivo per il quale molte coppie optano per stanze separate. «Smettere di russare è difficile e se perdere peso, non bere alcool prima di coricarsi o dormire su un fianco possono aiutare a ridurre il disturbo, a volte il problema è così grave che l’unica soluzione è quella di rivolgersi al medico», ammette l’esperta.

Rubare le coperte all’altro

Altro classico in scena in molte camere da letto, ma per evitare che la guerra del piumone vada avanti tutta la notte, col rischio magari di risvegliarsi al mattino non solo scoperti ma anche raffreddati, il consiglio della Rosen è quello di unire due letti singoli «così che ognuno abbia il proprio set di lenzuola e coperte».

Dormire abbracciati (ma all’altro non piace)

Tanto uno può trovarlo rilassante quanto l’altro soffocante. Ma come trovare il giusto equilibrio? «Parlandosi sinceramente, spiegando che si può essere un compagno perfetto solo se si ha un sonno perfetto – suggerisce la dottoressa -. E magari trovare un compromesso per cui ci si coccola per qualche minuto, prima che ognuno vada dalla propria parte di letto».

Svegliarsi presto al mattino (mentre l’altro dorme ancora)

Nel caso in cui si è obbligati a risvegli all’alba, buona educazione impone che si faccia di tutto per non svegliare l’altro: ovvero, spegnendo la sveglia non appena questa suona (quindi, niente punto 1) e lasciando la stanza al buio.

Non riuscire a dormire

Continuare a girarsi e rigirarsi nel letto non è solo frustrante per chi soffre d’insonnia, ma anche tremendamente irritante per l’altra persona, che invece potrebbe dormire e non può farlo a causa dei continui movimenti bruschi del partner. «Se si è a letto da una ventina di minuti e il sonno proprio non arriva, conviene alzarsi e uscire dalla stanza. Può sembrare controproducente, ma in realtà è di giovamento ad entrambi, perché aiuta chi soffre d’insonnia a non sentirsi frustrato e permette all’altro di addormentarsi senza essere disturbato. E prima di fare un secondo tentativo può essere utile bere una tisana rilassante, meditare qualche minuto o ascoltare musica soft».

Parlare, lamentarsi e muoversi mentre si sogna

Quando il partner fa sogni “reali” - ovvero urla, si lamenta e si agita – è inevitabile che si finisca per svegliarlo, salvo poi sentirsi raccontare che stava sognando di correre o di essere inseguito da qualcuno o qualcosa. «Questo comportamento può indicare un disturbo del sonno nella fase REM e in alcuni casi può anche risultare pericoloso per l’altro, ma può essere trattato e risolto con successo, quindi la cosa migliore è rivolgersi ad un medico», consiglia la Rosen.

Dormire con un animale (letteralmente)

Una recente ricerca ha evidenziato che il 30% delle persone che dormono con il proprio pet si sveglia almeno una volta a notte. Se rientrate nella percentuale, meglio tenere cane e gatto fuori dal letto, «senza contare che gli animali accumulano polvere e sporcizia sul pelo e sotto alle zampe durante il giorno, finendo quindi per portarle sulle coperte. Ecco perché è sempre bene farli dormire in un lettino separato», conclude la dottoressa.

( fonte vanity fair )

 Foto: 9 comportamenti (sbagliati) che disturbano il sonno  #benessere #salute #sonno Se alcune cattive abitudini a letto (e non ci riferiamo al sesso ma proprio al dormire) sono tali da rovinarvi il sonno, meglio correre ai ripari prima che sia troppo tardi. Ecco dunque qualche dritta per sconfiggere (l’eventuale) disturbatore notturno  Continuare a rimandare la sveglia  Ovviamente, lo si fa perché si ha sonno, come se quei 5 minuti in più (e gli altri cinque dopo di quelli) potessero fare la differenza. In realtà, spiega la Rosen, «sarebbe meglio decidere insieme al partner quando puntare la sveglia e dormire per 10, 20 o 30 minuti extra piuttosto che continuare a frammentare il risveglio, perché essere svegliati nella fase REM ha come effetto di farci sentire più stanchi».  Guardare la tv a letto (o usare smartphone e tablet)  Una cattiva abitudine per entrambi i compagni di letto (anche se è uno solo ad utilizzare i dispositivi elettronici), perché la luce blu emessa dagli schermi altera il ritmo circadiano. «In questo caso la soluzione ottimale è quella di accordarsi sul fatto che il letto serve per dormire e fare sesso e non per navigare in rete o chattare su Facebook», avverte la dottoressa.  Russare  Un incubo per chi vi dorme accanto, nonché il motivo per il quale molte coppie optano per stanze separate. «Smettere di russare è difficile e se perdere peso, non bere alcool prima di coricarsi o dormire su un fianco possono aiutare a ridurre il disturbo, a volte il problema è così grave che l’unica soluzione è quella di rivolgersi al medico», ammette l’esperta.  Rubare le coperte all’altro  Altro classico in scena in molte camere da letto, ma per evitare che la guerra del piumone vada avanti tutta la notte, col rischio magari di risvegliarsi al mattino non solo scoperti ma anche raffreddati, il consiglio della Rosen è quello di unire due letti singoli «così che ognuno abbia il proprio set di lenzuola e coperte».  Dormire abbracciati (ma all’altro non piace)  Tanto uno può trovarlo rilassante quanto l’altro soffocante. Ma come trovare il giusto equilibrio? «Parlandosi sinceramente, spiegando che si può essere un compagno perfetto solo se si ha un sonno perfetto  – suggerisce la dottoressa -. E magari trovare un compromesso per cui ci si coccola per qualche minuto, prima che ognuno vada dalla propria parte di letto».  Svegliarsi presto al mattino (mentre l’altro dorme ancora)  Nel caso in cui si è obbligati a risvegli all’alba, buona educazione impone che si faccia di tutto per non svegliare l’altro: ovvero, spegnendo la sveglia non appena questa suona (quindi, niente punto 1) e lasciando la stanza al buio.  Non riuscire a dormire  Continuare a girarsi e rigirarsi nel letto non è solo frustrante per chi soffre d’insonnia, ma anche tremendamente irritante per l’altra persona, che invece potrebbe dormire e non può farlo a causa dei continui movimenti bruschi del partner. «Se si è a letto da una ventina di minuti e il sonno proprio non arriva, conviene alzarsi e uscire dalla stanza. Può sembrare controproducente, ma in realtà è di giovamento ad entrambi, perché aiuta chi soffre d’insonnia a non sentirsi frustrato e permette all’altro di addormentarsi senza essere disturbato. E prima di fare un secondo tentativo può essere utile bere una tisana rilassante, meditare qualche minuto o ascoltare musica soft».  Parlare, lamentarsi e muoversi mentre si sogna  Quando il partner fa sogni “reali” - ovvero urla, si lamenta e si agita – è inevitabile che si finisca per svegliarlo, salvo poi sentirsi raccontare che stava sognando di correre o di essere inseguito da qualcuno o qualcosa. «Questo comportamento può indicare un disturbo del sonno nella fase REM e in alcuni casi può anche risultare pericoloso per l’altro, ma può essere trattato e risolto con successo, quindi la cosa migliore è rivolgersi ad un medico», consiglia la Rosen.  Dormire con un animale (letteralmente)  Una recente ricerca ha evidenziato che il 30% delle persone che dormono con il proprio pet si sveglia almeno una volta a notte. Se rientrate nella percentuale, meglio tenere cane e gatto fuori dal letto, «senza contare che gli animali accumulano polvere e sporcizia sul pelo e sotto alle zampe durante il giorno, finendo quindi per portarle sulle coperte. Ecco perché è sempre bene farli dormire in un lettino separato», conclude la dottoressa.  ( fonte vanity fair )

11 trucchi per svegliarsi la mattina

11 trucchi per svegliarsi la mattina

#benessere #salute #prevenzione #dormire #sonno
Dalle motivazioni psicologiche alla colazione con la famiglia passando per i gadget elettronici: ecco i consigli per non trasformare ogni risveglio in un trauma

Siamo tornati dalle vacanze, abbiamo ripreso il lavoro e la mattina ce la mettiamo tutta tutta. Ogni mattina. Per alcuni svegliarsi, e rispondere così al richiamo della perfida sveglia - che sia l'orologio, la radio o il cellulare - è semplice e automatico. Beati loro. Per altri, invece, sollevarsi dai cuscini ed evitare di schiantare l'odiato allarme contro il muro è un'autentica prova di forza. Magari l'orario esatto è stato puntato col massimo della dedizione, la sera prima. Aprendo una scommessa con sé stessi: "Ce la farò".

Per perderla puntualmente, spegnendo la sveglia e riaddormentandosi oppure non sentendola proprio, e innescare così una corsa contro il tempo. «Un fattore importante èfar combaciare l'orario della sveglia con il proprio ritmo circadiano, cosiddetto orologio biologico - ha detto il ricercatore del sonno Leon C. Lach, Ph. D. alla scuola di psicologia della Flinders University di Adelaide, in Australia - molto dipende infatti dal modo in cui si pianifica il proprio sonno a partire dal giorno e dal pomeriggio precedenti». L'Huffington Post Usa ha messo a punto undici consigli per (cercare di) svegliarsi meglio la mattina.

Sapere perché svegliarsi

Il quadro iniziale è definire cosa è importante per noi nella giornata. La motivazione di fondo che ci spinge ad alzarci la mattina, le ragioni esistenziali ma anche molto concrete. Magari si desidera fare colazione con la famiglia al completo, spendere qualche minuto per fare esercizio fisico o avere qualche momento in più per riflettere e avvicinarsi alla nuova giornata che inizia. Che sia chiaro, insomma, perché tirarsi su dalle coperte

Cercate di conoscere il vostro orologio biologico

Soprattutto se venite da un periodo sbilanciato, segnato da nottate insonni o nelle quali siete andati a letto tardi. L’organismo si abitua, la melatonina inizia a circolare un paio d’ore prima di coricarsi e molti cambiamenti producono dunque caos nel ritmo circadiano. Il segreto per svegliarsi è tornare a far coincidere questi due orari, quello personale e quello “obbligato” della mattina. O quantomeno conoscere quando la mancanza di sonno incide sulla nostra lucidità mattutina

Provate la melatonina

L’organismo la produce autonomamente. Se ne può prendere un supplemento per aiutarlo a riorientare il proprio orologio interno. Una piccola dose cinque o sei ore prima di andare a letto per pochi giorni potrebbe esservi utile per dormire prima e, soprattutto, svegliarvi senza traumi. Ma non funziona sempre ed è bene consultarsi con uno specialista del sonno.

Tenete un diario e analizzatelo ogni settimana

Tene traccia di tutti gli sforzi e soprattutto di come vi sentite di giorno in giorno. Avete più energia? Un umore più pimpante? Siete meno irascibili e più pazienti con la famiglia? Cercate di capire se le varie strategie hanno effetti positive e confrontate ogni settimana con quanto avete scritto i giorni precedenti. Se funziona, continuate sulla stessa strada. Altrimenti bisogna cambiare

Spegnete tutto

Il segreto per svegliarsi in tempo è dormire un congruo numero di ore la note precedente. Lapalissiano. E per dormire abbastanza bisogna prepararsi fin da qualche ora prima. Limitate le ore spese di fronte a ogni tipo di schermo (tv, computer, tablet, smartphone e così via), men che meno sotto alle lenzuola. Almeno a partire da un’ora prima, meglio la free zone scatta un po’ prima.

Ripensare le mattine

Una volta che avete capito cosa v’interessa davvero, ripensate il planning delle mattine. Spostate l’allarme qualche minuto prima o dopo a seconda dei vostri desideri, che sia la colazione o la voglia di sistemare i vestiti lasciati per aria la notte prima o, ancora, decidere cosa indossare quel giorno.

Riorganizzate gli impegni del pomeriggio

Per capire come mai i vostri risvegli rischiano di trasformarsi in una guerra con voi stessi, cercate di analizzare la vostra giornata, in particolare i pomeriggi. Magari potreste rimettere mano ad alcune attività. Per esempio, fare palestra dopo cena non è il massimo, anche se è l’unico momento a disposizione, cercate di infilarla nel corso della giornata. Insomma, l’ideale sarebbe arrivare a sera non di corsa ma rallentando progressivamente la propria marcia quotidiana.

Non sottovalutate un consulto specialistico

I disordini del sonno come le diffusissime apnee oppure allergie e depressioni possono incidere di molto la propria qualità del sonno. A quel punto, se non scovate il problema, ogni consiglio sarà inutile: continuerete a sentirvi stanchissimi la mattina e a detestare la sveglia.

La luce non serve la sera, piuttosto al mattino

Se la sera può procurarvi problemi a dormire, una fonte di luce nei momenti immediatamente successivi al risveglio dà un grande supporto al setting dell’orologio biologico. Meglio il sole, ovviamente, soprattutto d’estate. Ma se fuori piove o è ancora notte, anche una fonte artificiale può fare il suo lavoro. Il massimo sarebbe riuscire a concedersi una breve camminata o una colazione senza fretta.

La sveglia va piazzata lontano

Bisogna prepararsi dei piccoli ostacoli che ci consentano di evitare il letto a oltranza. Uno può essere quello di piazzare la sveglia, soprattutto se dotata di un grande pulsante per bloccare o far replicare l’allarme cinque o dieci minuti l’uno, dall’altra parte della stanza. Un altro di programmare un altro allarme su un dispositivo diverso. Al limite, come ben sanno i ragazzi, potete chiedere al coinquilino o a un familiare di aiutarvi a balzare giù dal letto in orario.

Rispettate i ritmi nel weekend

Concedersi qualcosa in più è giusto. Stravolgere i propri orari il sabato o la domenica è deleterio. Interrompe il vostro ritmo circadiano (che non distingue certo i giorni della settimana) e manda in fumo gli sforzi fatti nel corso dei giorni precedenti. Questo non signfica, ovviamente, che non dobbiate riposare un po’ di più, se volete e ne avete bisogno.

( fonte vanity fair )


 Foto: 11 trucchi per svegliarsi la mattina  #benessere #salute #prevenzione #dormire #sonno  Dalle motivazioni psicologiche alla colazione con la famiglia passando per i gadget elettronici: ecco i consigli per non trasformare ogni risveglio in un trauma  Siamo tornati dalle vacanze, abbiamo ripreso il lavoro e la mattina ce la mettiamo tutta tutta. Ogni mattina. Per alcuni svegliarsi, e rispondere così al richiamo della perfida sveglia - che sia l'orologio, la radio o il cellulare - è semplice e automatico. Beati loro. Per altri, invece, sollevarsi dai cuscini ed evitare di schiantare l'odiato allarme contro il muro è un'autentica prova di forza. Magari l'orario esatto è stato puntato col massimo della dedizione, la sera prima. Aprendo una scommessa con sé stessi: "Ce la farò".  Per perderla puntualmente, spegnendo la sveglia e riaddormentandosi oppure non sentendola proprio, e innescare così una corsa contro il tempo. «Un fattore importante èfar combaciare l'orario della sveglia con il proprio ritmo circadiano, cosiddetto orologio biologico - ha detto il ricercatore del sonno Leon C. Lach, Ph. D. alla scuola di psicologia della Flinders University di Adelaide, in Australia - molto dipende infatti dal modo in cui si pianifica il proprio sonno a partire dal giorno e dal pomeriggio precedenti». L'Huffington Post Usa ha messo a punto undici consigli per (cercare di) svegliarsi meglio la mattina.  Sapere perché svegliarsi  Il quadro iniziale è definire cosa è importante per noi nella giornata. La motivazione di fondo che ci spinge ad alzarci la mattina, le ragioni esistenziali ma anche molto concrete. Magari si desidera fare colazione con la famiglia al completo, spendere qualche minuto per fare esercizio fisico o avere qualche momento in più per riflettere e avvicinarsi alla nuova giornata che inizia. Che sia chiaro, insomma, perché tirarsi su dalle coperte  Cercate di conoscere il vostro orologio biologico  Soprattutto se venite da un periodo sbilanciato, segnato da nottate insonni o nelle quali siete andati a letto tardi. L’organismo si abitua, la melatonina inizia a circolare un paio d’ore prima di coricarsi e molti cambiamenti producono dunque caos nel ritmo circadiano. Il segreto per svegliarsi è tornare a far coincidere questi due orari, quello personale e quello “obbligato” della mattina. O quantomeno conoscere quando la mancanza di sonno incide sulla nostra lucidità mattutina  Provate la melatonina  L’organismo la produce autonomamente. Se ne può prendere un supplemento per aiutarlo a riorientare il proprio orologio interno. Una piccola dose cinque o sei ore prima di andare a letto per pochi giorni potrebbe esservi utile per dormire prima e, soprattutto, svegliarvi senza traumi. Ma non funziona sempre ed è bene consultarsi con uno specialista del sonno.  Tenete un diario e analizzatelo ogni settimana  Tene traccia di tutti gli sforzi e soprattutto di come vi sentite di giorno in giorno. Avete più energia? Un umore più pimpante? Siete meno irascibili e più pazienti con la famiglia? Cercate di capire se le varie strategie hanno effetti positive e confrontate ogni settimana con quanto avete scritto i giorni precedenti. Se funziona, continuate sulla stessa strada. Altrimenti bisogna cambiare  Spegnete tutto  Il segreto per svegliarsi in tempo è dormire un congruo numero di ore la note precedente. Lapalissiano. E per dormire abbastanza bisogna prepararsi fin da qualche ora prima. Limitate le ore spese di fronte a ogni tipo di schermo (tv, computer, tablet, smartphone e così via), men che meno sotto alle lenzuola. Almeno a partire da un’ora prima, meglio la free zone scatta un po’ prima.  Ripensare le mattine  Una volta che avete capito cosa v’interessa davvero, ripensate il planning delle mattine. Spostate l’allarme qualche minuto prima o dopo a seconda dei vostri desideri, che sia la colazione o la voglia di sistemare i vestiti lasciati per aria la notte prima o, ancora, decidere cosa indossare quel giorno.   Riorganizzate gli impegni del pomeriggio  Per capire come mai i vostri risvegli rischiano di trasformarsi in una guerra con voi stessi, cercate di analizzare la vostra giornata, in particolare i pomeriggi. Magari potreste rimettere mano ad alcune attività. Per esempio, fare palestra dopo cena non è il massimo, anche se è l’unico momento a disposizione, cercate di infilarla nel corso della giornata. Insomma, l’ideale sarebbe arrivare a sera non di corsa ma rallentando progressivamente la propria marcia quotidiana.  Non sottovalutate un consulto specialistico  I disordini del sonno come le diffusissime apnee oppure allergie e depressioni possono incidere di molto la propria qualità del sonno. A quel punto, se non scovate il problema, ogni consiglio sarà inutile: continuerete a sentirvi stanchissimi la mattina e a detestare la sveglia.  La luce non serve la sera, piuttosto al mattino  Se la sera può procurarvi problemi a dormire, una fonte di luce nei momenti immediatamente successivi al risveglio dà un grande supporto al setting dell’orologio biologico. Meglio il sole, ovviamente, soprattutto d’estate. Ma se fuori piove o è ancora notte, anche una fonte artificiale può fare il suo lavoro. Il massimo sarebbe riuscire a concedersi una breve camminata o una colazione senza fretta.  La sveglia va piazzata lontano  Bisogna prepararsi dei piccoli ostacoli che ci consentano di evitare il letto a oltranza. Uno può essere quello di piazzare la sveglia, soprattutto se dotata di un grande pulsante per bloccare o far replicare l’allarme cinque o dieci minuti l’uno, dall’altra parte della stanza. Un altro di programmare un altro allarme su un dispositivo diverso. Al limite, come ben sanno i ragazzi, potete chiedere al coinquilino o a un familiare di aiutarvi a balzare giù dal letto in orario.  Rispettate i ritmi nel weekend  Concedersi qualcosa in più è giusto. Stravolgere i propri orari il sabato o la domenica è deleterio. Interrompe il vostro ritmo circadiano (che non distingue certo i giorni della settimana) e manda in fumo gli sforzi fatti nel corso dei giorni precedenti. Questo non signfica, ovviamente, che non dobbiate riposare un po’ di più, se volete e ne avete bisogno.  ( fonte vanity fair )