mercoledì 1 ottobre 2014

10 semplici regole per riposarsi tanto anche dormendo poco

10 semplici regole per riposarsi tanto anche dormendo poco
#dormire #stress #insonnia

Una delle cose più importanti per la nostra vitalità quotidiana è il giusto riposo. Ma spesso accade che, anche se dormiamo per ore e ore, quando ci alziamo non riusciamo a sentirci riposati ed energici. Perché?

Perché la maggior parte delle persone calcola la qualità del sonno in base alla sua quantità! Niente di più sbagliato! Per migliorare il nostro riposo dobbiamo focalizzarci su come migliorare la qualità del nostro sonno e per migliorare la qualità dobbiamo tenere conto di queste 10 semplici regole che se rispettate sono in grado di migliorare esponenzialmente la qualità del nostro sonno anche nel giro di una settimana, permettendoci di riposare meglio tutto il nostro corpo e sfruttare al massimo ogni giornata.
1) Eliminate caffe' alcol e nicotina!

Si lo so, è difficile resistere al profumo del caffè al mattino presto, tuttavia se vogliamo dormire meglio dobbiamo evitare di intasare il nostro sangue con sostanze tossiche e esaltanti come la caffeina. Ci sono modi naturali molto più efficienti per riattivare il nostro corpo al mattino presto e te ne parlerò nel prossimo punto. Ricorda, se proprio non riuscite a farne a meno di berlo evitate di assumerlo 7 ore prima di dormire perché è tanto che la caffeina resta nel sangue.

Per quanto riguarda il fumo invece.. è la dipendenza più stupida e illogica di tutti i tempi Non è vero che rilassa e non è vero che toglie lo stress. E chi fuma può accorgersene chiaramente! L'unica cosa che la sigaretta fa è creare dipendenza e avvelenare il tuo sangue, i tuoi polmoni e aumentare la produzione dell'ormone dello stress distruggendo la qualità del tuo sonno. Se vuoi più informazioni su come mettere di fumare, leggi questo articolo sul mio blog.

Quando andiamo a dormire il corpo si rilassa, le arterie si dilatano e il sangue dagli organi passa nei muscoli per rigenerarli. Quello che fa l'alcool (fra l'altro) invece è disidratare il nostro sangue rendendo difficile l'ossigenazione e la rigenerazione dei tessuti del tuo organismo. E' ovvio il sangue disidratato non scorre come quello idratato! Certe persone pensano che un po di alcol prima di dormire aiuta a rilassare il corpo e dormire meglio, è una grandissima buffala! Vedremmo al punto 6 come fare per rilassare al meglio il nostro corpo.
2) Attivita' fisica

Il miglior modo per ricaricare il nostro corpo al mattino presto è facendo una breve corsa di 15 minuti anche prima di andare a lavoro. Credetemi se seguirete questi suggerimenti sarete in grado di trovare il tempo e le forze per farlo.

Perché questo ci aiuta ad aumentare la nostra energia? Perché alza la nostra temperatura corporea! La nostra temperatura corporea durante il giorno varia e quando la temperatura sale la nostra vitalità aumenta, quando invece scende ci sentiamo stanchi e assonnati. L'attività fisica aumenta la temperatura corporea.
3) Luce solare

La luce solare è importante perché ricarica il nostro corpo di melatonina, un ormone che ci aiuta a riposare bene e che davanti alla luce solare si ricarica, ma quando siamo al buio invece viene rilasciato nell'organismo dandoci quella sensazione di stanchezza e permettendoci di riposare bene. Cerchiamo di stare all'aperto e ricaricarci più possibile almeno una volta al giorno, possibilmente di mattina.
4) Evitate lo stress

Ne ho parlato a lungo in questo articolo, lo stress, quando non riusciamo a gestirlo può rovinarci non solo il sonno ma tutta la vita. Il primo passo per gestire lo stress è evitare di voler controllare ogni cosa. Ricordate che la maggior parte delle cose non dipendono dalle nostre forze e non possiamo controllarle. Imparate a riconoscere le cose che si possono controllare e quelle che sono fuori dalla nostra portata. Si può ridurre lo stress del 50% semplicemente accettando e lasciando andare tutto quello che non dipende da noi e dalle nostre forze.
5) Evitate l'attivita' fisica!

Ma come? Prima ho detto di fare attività fisica e adesso cambio? Che razza di coerenza è questa ? Beh, l'attività fisica fa bene e serve, ma non prima di andare a dormire! Evitate qualsiasi tipo di attività fisica (a meno che non sia molto leggera) 5 ore prima di andare a letto. Altrimenti alzerete la vostra temperatura corporea e addio sonno!
6) Usate la camera da letto solo per dormire

In PNL questo viene chiamato ancoraggio, ogni volta che accade qualcosa molto emozionante, oppure ogni volta che facciamo un azione ripetutamente, ancoriamo delle emozioni e delle sensazioni a dei oggetti a delle persone a delle canzoni, quasi a tutto! E per questo che spesso ci si sente stanchi, ma quando andiamo a letto improvvisamente il sonno vola via. Evitate quindi di guardare la TV o di leggere nel letto perché altrimenti dirette al vostro cervello che il letto è un posto dove restare svegli e pensare non un posto dove riposare.
7) Per rilassarvi usate la meditazione

Il metodo migliore in assoluto per rilassarci e dormire come un bambino è fare almeno 10 minuti di mediazione prima di dormire!

Sedetevi in un luogo preferibilmente comodo e tranquillo a gambe incrociate o semplicemente rilassandovi, se avete scelto di stare a gambe incrociate appoggiate le mani sulle ginocchia chiudete gli occhi e iniziate a rilassare tutto il corpo partendo dalle dita dei piedi arrivando fino ai muscoli del viso. Mentre lo fate respirate profondamente (senza sforzo) di pancia e seguite il vostro respiro. Qui potete trovare un ebook gratuito che spiega bene che cosa è la meditazione e come può aiutarci a migliorare il nostro benessere. Oltre ad una semplice tecnica un po più guidata, molto efficace per iniziare a meditare subito.
8) Andare a dormire sempre alla stessa ora

Non usate la sveglia solo per svegliarvi usatela anche per andare a letto. Sembra una battuta ma non lo è. Non avere dei orari fissi per andare a dormire e per svegliarci e estremamente disorientante per il nostro orologio biologico! Ogni volta che andiamo a dormire a una certa ora il nostro orologio registra quel tempo anche per il giorno successivo. Se andiamo a dormire e ci svegliamo a un'ora ben precisa riusciremo ad alzarci tutti i giorni alla stessa ora senza sveglia!

Riducete la durata del vostro sonno. Parecchi studi dimostrano che per dormire bene e sentirsi riposati bastano 6 massimo 7 ore di sonno.

Se vi capita di dormire 8 ore o anche più e svegliarvi stanchi può essere che state dormendo troppo. Il nostro sonno funziona in cicli e fasi, ogni ciclo è composto da 5 fasi. Ogni una di queste fasi ci permette di dormire più o meno profondamente. Se dormiamo troppo rischiamo di iniziare un altro ciclo e svegliarci in una fase di sonno profondo. Risultato? Ci sentiamo tremendamente stanchi e camminiamo come degli zombie!
9) Spegnere tutte le luci

Di notte, qualsiasi fonte di luce può disturbare il nostro sonno, anche le piccole luci a led del computer o della TV. Inoltre le ricerche dimostrano che la luce è in grado di sconvolgere i tuoi livelli di melatonina anche solo sfiorando la tua pelle. Se la luce stimola il nostro nervo ottico e la melatonina non viene rilasciata correttamente nel corpo non riusciremo a rilassarci e a riposarci bene.
10) Usate i pisolini

Vuoi una ricarica di energia nel pomeriggio? Non c'è niente di meglio di un pisolino! Però attenzione. Prima ti ho detto che il nostro sonno è fatto di cicli e fasi vero? Esatto, per questa ragione un ottimo pisolino per essere efficace e ricaricarti non deve durare più di 30 minuti.

E' ottimo quando torniamo da lavoro e ci sentiamo stanchi. Dormire 1 ora o 2 potrebbe essere dannoso per il nostro sonno, potrebbe sconvolgere i nostri ritmi circadiani e potremmo svegliarci di notte senza riuscire a dormire più. Un pisolino di 30 minuti invece ci ricarica e ci permette di goderci il resto della giornata invece di dormirla.


 Foto: 10 semplici regole per riposarsi tanto anche dormendo poco #dormire #stress #insonnia  Una delle cose più importanti per la nostra vitalità quotidiana è il giusto riposo. Ma spesso accade che, anche se dormiamo per ore e ore, quando ci alziamo non riusciamo a sentirci riposati ed energici. Perché?  Perché la maggior parte delle persone calcola la qualità del sonno in base alla sua quantità! Niente di più sbagliato! Per migliorare il nostro riposo dobbiamo focalizzarci su come migliorare la qualità del nostro sonno e per migliorare la qualità dobbiamo tenere conto di queste 10 semplici regole che se rispettate sono in grado di migliorare esponenzialmente la qualità del nostro sonno anche nel giro di una settimana, permettendoci di riposare meglio tutto il nostro corpo e sfruttare al massimo ogni giornata. 1) Eliminate caffe' alcol e nicotina!  Si lo so, è difficile resistere al profumo del caffè al mattino presto, tuttavia se vogliamo dormire meglio dobbiamo evitare di intasare il nostro sangue con sostanze tossiche e esaltanti come la caffeina. Ci sono modi naturali molto più efficienti per riattivare il nostro corpo al mattino presto e te ne parlerò nel prossimo punto. Ricorda, se proprio non riuscite a farne a meno di berlo evitate di assumerlo 7 ore prima di dormire perché è tanto che la caffeina resta nel sangue.  Per quanto riguarda il fumo invece.. è la dipendenza più stupida e illogica di tutti i tempi Non è vero che rilassa e non è vero che toglie lo stress. E chi fuma può accorgersene chiaramente! L'unica cosa che la sigaretta fa è creare dipendenza e avvelenare il tuo sangue, i tuoi polmoni e aumentare la produzione dell'ormone dello stress distruggendo la qualità del tuo sonno. Se vuoi più informazioni su come mettere di fumare, leggi questo articolo sul mio blog.  Quando andiamo a dormire il corpo si rilassa, le arterie si dilatano e il sangue dagli organi passa nei muscoli per rigenerarli. Quello che fa l'alcool (fra l'altro) invece è disidratare il nostro sangue rendendo difficile l'ossigenazione e la rigenerazione dei tessuti del tuo organismo. E' ovvio il sangue disidratato non scorre come quello idratato! Certe persone pensano che un po di alcol prima di dormire aiuta a rilassare il corpo e dormire meglio, è una grandissima buffala! Vedremmo al punto 6 come fare per rilassare al meglio il nostro corpo. 2) Attivita' fisica  Il miglior modo per ricaricare il nostro corpo al mattino presto è facendo una breve corsa di 15 minuti anche prima di andare a lavoro. Credetemi se seguirete questi suggerimenti sarete in grado di trovare il tempo e le forze per farlo.  Perché questo ci aiuta ad aumentare la nostra energia? Perché alza la nostra temperatura corporea! La nostra temperatura corporea durante il giorno varia e quando la temperatura sale la nostra vitalità aumenta, quando invece scende ci sentiamo stanchi e assonnati. L'attività fisica aumenta la temperatura corporea. 3) Luce solare  La luce solare è importante perché ricarica il nostro corpo di melatonina, un ormone che ci aiuta a riposare bene e che davanti alla luce solare si ricarica, ma quando siamo al buio invece viene rilasciato nell'organismo dandoci quella sensazione di stanchezza e permettendoci di riposare bene. Cerchiamo di stare all'aperto e ricaricarci più possibile almeno una volta al giorno, possibilmente di mattina. 4) Evitate lo stress  Ne ho parlato a lungo in questo articolo, lo stress, quando non riusciamo a gestirlo può rovinarci non solo il sonno ma tutta la vita. Il primo passo per gestire lo stress è evitare di voler controllare ogni cosa. Ricordate che la maggior parte delle cose non dipendono dalle nostre forze e non possiamo controllarle. Imparate a riconoscere le cose che si possono controllare e quelle che sono fuori dalla nostra portata. Si può ridurre lo stress del 50% semplicemente accettando e lasciando andare tutto quello che non dipende da noi e dalle nostre forze. 5) Evitate l'attivita' fisica!  Ma come? Prima ho detto di fare attività fisica e adesso cambio? Che razza di coerenza è questa :) ? Beh, l'attività fisica fa bene e serve, ma non prima di andare a dormire! Evitate qualsiasi tipo di attività fisica (a meno che non sia molto leggera) 5 ore prima di andare a letto. Altrimenti alzerete la vostra temperatura corporea e addio sonno! 6) Usate la camera da letto solo per dormire  In PNL questo viene chiamato ancoraggio, ogni volta che accade qualcosa molto emozionante, oppure ogni volta che facciamo un azione ripetutamente, ancoriamo delle emozioni e delle sensazioni a dei oggetti a delle persone a delle canzoni, quasi a tutto! E per questo che spesso ci si sente stanchi, ma quando andiamo a letto improvvisamente il sonno vola via. Evitate quindi di guardare la TV o di leggere nel letto perché altrimenti dirette al vostro cervello che il letto è un posto dove restare svegli e pensare non un posto dove riposare. 7) Per rilassarvi usate la meditazione  Il metodo migliore in assoluto per rilassarci e dormire come un bambino è fare almeno 10 minuti di mediazione prima di dormire!  Sedetevi in un luogo preferibilmente comodo e tranquillo a gambe incrociate o semplicemente rilassandovi, se avete scelto di stare a gambe incrociate appoggiate le mani sulle ginocchia chiudete gli occhi e iniziate a rilassare tutto il corpo partendo dalle dita dei piedi arrivando fino ai muscoli del viso. Mentre lo fate respirate profondamente (senza sforzo) di pancia e seguite il vostro respiro. Qui potete trovare un ebook gratuito che spiega bene che cosa è la meditazione e come può aiutarci a migliorare il nostro benessere. Oltre ad una semplice tecnica un po più guidata, molto efficace per iniziare a meditare subito. 8) Andare a dormire sempre alla stessa ora  Non usate la sveglia solo per svegliarvi usatela anche per andare a letto. Sembra una battuta ma non lo è. Non avere dei orari fissi per andare a dormire e per svegliarci e estremamente disorientante per il nostro orologio biologico! Ogni volta che andiamo a dormire a una certa ora il nostro orologio registra quel tempo anche per il giorno successivo. Se andiamo a dormire e ci svegliamo a un'ora ben precisa riusciremo ad alzarci tutti i giorni alla stessa ora senza sveglia!  Riducete la durata del vostro sonno. Parecchi studi dimostrano che per dormire bene e sentirsi riposati bastano 6 massimo 7 ore di sonno.  Se vi capita di dormire 8 ore o anche più e svegliarvi stanchi può essere che state dormendo troppo. Il nostro sonno funziona in cicli e fasi, ogni ciclo è composto da 5 fasi. Ogni una di queste fasi ci permette di dormire più o meno profondamente. Se dormiamo troppo rischiamo di iniziare un altro ciclo e svegliarci in una fase di sonno profondo. Risultato? Ci sentiamo tremendamente stanchi e camminiamo come degli zombie! 9) Spegnere tutte le luci  Di notte, qualsiasi fonte di luce può disturbare il nostro sonno, anche le piccole luci a led del computer o della TV. Inoltre le ricerche dimostrano che la luce è in grado di sconvolgere i tuoi livelli di melatonina anche solo sfiorando la tua pelle. Se la luce stimola il nostro nervo ottico e la melatonina non viene rilasciata correttamente nel corpo non riusciremo a rilassarci e a riposarci bene. 10) Usate i pisolini  Vuoi una ricarica di energia nel pomeriggio? Non c'è niente di meglio di un pisolino! Però attenzione. Prima ti ho detto che il nostro sonno è fatto di cicli e fasi vero? Esatto, per questa ragione un ottimo pisolino per essere efficace e ricaricarti non deve durare più di 30 minuti.  E' ottimo quando torniamo da lavoro e ci sentiamo stanchi. Dormire 1 ora o 2 potrebbe essere dannoso per il nostro sonno, potrebbe sconvolgere i nostri ritmi circadiani e potremmo svegliarci di notte senza riuscire a dormire più. Un pisolino di 30 minuti invece ci ricarica e ci permette di goderci il resto della giornata invece di dormirla.

Consigli acquisto materassi : il poliuretano

Consigli acquisto materassi : il poliuretano
#materasso #poliuretano

Perché scegliere un materasso in poliuretano

Le motivazioni di una scelta di tipologia di materasso invece di un’altra dipende in primo luogo dalla necessità di utilizzo, dalla conformazione fisica della persona che lo utilizzerà e soprattutto dalla richiesta di sonno, infatti, ognuno ha una preferenza distinta nel dormire.

La scelta di un materasso in poliuretano è legata anche alla sua manutenzione: infatti, ha bisogno di un’elevata ventilazione poiché il materiale è molto permeabile sia all’aria sia all’acqua.

È fondamentale lasciarlo respirare almeno mezz’ora ogni giorno a lenzuola scoperte e utilizzare una rete a doghe in legno con listellari non oltre i sette centimetri per facilitarne la ventilazione.

Questo materasso è molto adatto in zone fredde ma anche in quelle calde anche se grazie alla capacità di auto modellarsi sul corpo potrebbe surriscaldarlo causando sudorazione in alcuni casi fastidiosa.

Un consiglio acquisto poliuretano è sceglierlo valutando tutte le caratteristiche, e analizzandole con cura.

Caratteristiche del materiale in se: il poliuretano

Le caratteristiche del materasso in poliuretano sono determinanti poiché in base a queste cambia la valutazione di qualità dello stesso.

Ad esempio lo spessore dell’anima del materasso in poliuretano è molto importante e lo spessore deve essere almeno tra i 15-16 cm: questo è fondamentale per garantire un buon riposo notturno e un ottimale comfort.

Un ulteriore parametro per la scelta del materasso ideale è la densità: il peso al metro cubo infatti è fondamentale poiché deve essere piuttosto alto per garantire una buona qualità di materiale.

Il peso specifico del materiale è fondamentale in questa tipologia di materasso per la resistenza e per il comfort.

Inoltre, un buon consiglio acquisto poliuretano è sceglierlo con tranquillità poiché non contiene da normativa sostanze dannose per l’uomo.

La struttura e la conformazione

I materassi in poliuretano espanso sono caratterizzati a livello interiore da una struttura cellulare che contiene al suo interno una alta percentuale di aria nel loro volume.

Il materiale utilizzato è caratterizzato da qualità isolanti che lo rendono un materiale molto idoneo per farne materassi.

In particolare per quanto riguarda la realizzazione di materassi in poliuretano espanso è utilizzata una struttura poliuretanica a cellula aperta, che permette così di favorire un grande passaggio di aria e di assorbire e rilasciare in seguito nell’ambiente l’umidità della notte rendendo così una piacevole sensazione di comfort e di benessere nel sonno.


 Foto: Consigli acquisto materassi : il poliuretano #materasso #poliuretano  Perché scegliere un materasso in poliuretano  Le motivazioni di una scelta di tipologia di materasso invece di un’altra dipende in primo luogo dalla necessità di utilizzo, dalla conformazione fisica della persona che lo utilizzerà e soprattutto dalla richiesta di sonno, infatti, ognuno ha una preferenza distinta nel dormire.  La scelta di un materasso in poliuretano è legata anche alla sua manutenzione: infatti, ha bisogno di un’elevata ventilazione poiché il materiale è molto permeabile sia all’aria sia all’acqua.  È fondamentale lasciarlo respirare almeno mezz’ora ogni giorno a lenzuola scoperte e utilizzare una rete a doghe in legno con listellari non oltre i sette centimetri per facilitarne la ventilazione.  Questo materasso è molto adatto in zone fredde ma anche in quelle calde anche se grazie alla capacità di auto modellarsi sul corpo potrebbe surriscaldarlo causando sudorazione in alcuni casi fastidiosa.  Un consiglio acquisto poliuretano è sceglierlo valutando tutte le caratteristiche, e analizzandole con cura.  Caratteristiche del materiale in se: il poliuretano  Le caratteristiche del materasso in poliuretano sono determinanti poiché in base a queste cambia la valutazione di qualità dello stesso.  Ad esempio lo spessore dell’anima del materasso in poliuretano è molto importante e lo spessore deve essere almeno tra i 15-16 cm: questo è fondamentale per garantire un buon riposo notturno e un ottimale comfort.  Un ulteriore parametro per la scelta del materasso ideale è la densità: il peso al metro cubo infatti è fondamentale poiché deve essere piuttosto alto per garantire una buona qualità di materiale.  Il peso specifico del materiale è fondamentale in questa tipologia di materasso per la resistenza e per il comfort.  Inoltre, un buon consiglio acquisto poliuretano è sceglierlo con tranquillità poiché non contiene da normativa sostanze dannose per l’uomo.  La struttura e la conformazione  I materassi in poliuretano espanso sono caratterizzati a livello interiore da una struttura cellulare che contiene al suo interno una alta percentuale di aria nel loro volume.  Il materiale utilizzato è caratterizzato da qualità isolanti che lo rendono un materiale molto idoneo per farne materassi.  In particolare per quanto riguarda la realizzazione di materassi in poliuretano espanso è utilizzata una struttura poliuretanica a cellula aperta, che permette così di favorire un grande passaggio di aria e di assorbire e rilasciare in seguito nell’ambiente l’umidità della notte rendendo così una piacevole sensazione di comfort e di benessere nel sonno.

Materasso Memory Foam: informazioni e consigli

Materasso Memory Foam: informazioni e consigli
#materassi #memoryfoam

Il materasso Memory Foam rappresenta la tipologia di materasso più innovativa degli ultimi anni.

Per la sua composizione viene impiegato uno speciale materiale utilizzato in origine dalla NASA (per supportare gli astronauti in missioni spaziali in assenza di gravità), che, sensibile al calore del corpo umano, si adatta perfettamente al corpo fino a modellarlo, tanto da ridurre al minimo i punti di pressione, fornendo un ineguagliabile comfort.

Il Memory Foam è un materasso indeformabile, capace di ritornare alla propria forma originaria in modo graduale e costante ad ogni posizione adottata dal soggetto.

Ed il suo nome “memory” è dettato proprio da questa sua esclusiva caratteristica.
Struttura di un Materasso Memory Foam

I materassi memory sono composti da una pluralità di strati (due o tre, nei migliori) dei quali quello sottostante, a contatto con le doghe è fatto di poliuretano espanso, materiale che conferisce la base rigida necessaria per evitare che con il tempo si deformino.

Il memory è lo strato superiore, un materiale visco-elastico con una composizione di un miliardo di cellule aperte altamente elestiche e traspiranti.
Vantaggi di un materasso Memory Foam

I materassi in memory foam sono pensati per chi ha problemi di circolazione sanguigna e presentano questi vantaggi:

– si deformano grazie al calore del corpo, azzerando i punti di pressione e conferendo il massimo comfort;

– mantengono costante la tua temperatura corporea per tutta la durata del sonno;

– sono materassi anallergici, antiacari e traspiranti;

– sono leggerissimi da trasportare;

– rispetto ai materassi in lattice non hanno problemi di assorbimento di umidità. (Ricordiamo che a causa della mancata esposizione all’aria un materasso in lattice rischia di ammuffire e di sgretolarsi nell’arco di pochi anni).

Svantaggi di un materasso Memory Foam

Il materasso memory foam non ha svantaggi se non quello di non utilizzare termocoperte o elementi riscaldanti, che andrebbero ad influenzare la modellazione del materasso interferendo con quella data dal calore del corpo.

Ultima nota: il materasso memory foam richiede un piano letto di qualità, sono preferibili pianali o doghe di legno.


Foto: Materasso Memory Foam: informazioni e consigli #materassi #memoryfoam  Il materasso Memory Foam rappresenta la tipologia di materasso più innovativa degli ultimi anni.  Per la sua composizione viene impiegato uno speciale materiale utilizzato in origine dalla NASA (per supportare gli astronauti in missioni spaziali in assenza di gravità), che, sensibile al calore del corpo umano, si adatta perfettamente al corpo fino a modellarlo, tanto da ridurre al minimo i punti di pressione, fornendo un ineguagliabile comfort.  Il Memory Foam è un materasso indeformabile, capace di ritornare alla propria forma originaria in modo graduale e costante ad ogni posizione adottata dal soggetto.  Ed il suo nome “memory” è dettato proprio da questa sua esclusiva caratteristica. Struttura di un Materasso Memory Foam  I materassi memory sono composti da una pluralità di strati (due o tre, nei migliori) dei quali quello sottostante, a contatto con le doghe è fatto di poliuretano espanso, materiale che conferisce la base rigida necessaria per evitare che con il tempo si deformino.  Il memory è lo strato superiore, un materiale visco-elastico con una composizione di un miliardo di cellule aperte altamente elestiche e traspiranti. Vantaggi di un materasso Memory Foam  I materassi in memory foam sono pensati per chi ha problemi di circolazione sanguigna e presentano questi vantaggi:  – si deformano grazie al calore del corpo, azzerando i punti di pressione e conferendo il massimo comfort;  – mantengono costante la tua temperatura corporea per tutta la durata del sonno;  – sono materassi anallergici, antiacari e traspiranti;  – sono leggerissimi da trasportare;  – rispetto ai materassi in lattice non hanno problemi di assorbimento di umidità. (Ricordiamo che  a causa della mancata esposizione all’aria un materasso in lattice rischia di ammuffire e di sgretolarsi nell’arco di pochi anni).  Svantaggi di un materasso Memory Foam  Il materasso memory foam non ha svantaggi se non quello di non utilizzare termocoperte o elementi riscaldanti, che andrebbero ad influenzare la modellazione del materasso interferendo con quella data dal calore del corpo.  Ultima nota: il materasso memory foam richiede un piano letto di qualità,  sono preferibili pianali o doghe di legno.

Qual è il segreto per dormire bene?

Qual è il segreto per dormire bene?
#dormire #sonno #bambino

Chi ha un bimbo saprà che in fatto di lettone è lui/lei a prendere il comando. Lo stesso si potrebbe certo dire di mogli, mariti, fidanzate o fidanzati…ma questa simpatica infographic coglie nel segno il problema del sonno disturbato, prendendo come spunto la presenza di un bebé la cui vittima prescelta sembra essere il papà!

Dormire bene è fondamentale: passiamo due terzi della nostra vita a letto e sempre più spesso lo facciamo male…non mi fraintendete, intendo dire che DORMIAMO male, complice lo stress, i problemi posturali causa di dolorosi mal di schiena e naturalmente un materasso scomodo.
A volte dormiamo molte ore ma ci svegliamo con la sensazione di non esserci riposati: non contano infatti le ore di sonno accumulate quanto invece la qualità del nostro sonno. Tra i vari rimedi della nonna ci sono le famose camomille, l’evitare di leggere o lavorare al pc a letto, la temperatura della camera che non dovrebbe essere elevata, una doccia calda ed un bicchiere di latte bollente per favorire il totale rilassamento muscolare, la cena che dovrebbe essere consumata lontano dall’ora in cui ci corichiamo e possibilmente leggera. I consigli casalinghi sono infiniti e spesso coinvolgono il relax personale che purtroppo a volte non possiamo davvero controllare o favorire: un fattore davvero fondamentale è la superficie su cui dormiamo, il materasso appunto.
Che abbiate un bimbo, un partner invadente (che invade la vostra area di materasso), un cane a cui permettete di dormire sul letto o semplicemente un materasso vecchio di cui non vedete l’ora di disfarvi, avete a vostra disposizione una gamma infinita di materassi.
I modelli in commercio sono tantissimi. Uno degli ultimi ritrovati è sicuramente l’ormai celebre materasso in memory foam. Il nostro ultimo arrivato si chiama ComfortMemo ed è composto da una schiuma flessibile indeformabile su cui è applicato lo strato in memory foam: la schiuma con memoria che accoglie e si modella attorno alle nostre forme.
La cosa bella del memory foam è che non importa quanti siete a letto: il materasso infatti si adatta al corpo ed al peso di ciascuno, eliminando anche la fastidiosa sensazione “a onda e rimbalzo” che viene provocata dagli spostamenti dell’altro occupante. Chi si agita nel sonno può disturbare il riposo dell’altra persona: un inconveniente che viene attutito dal materiale schiumoso.
Il segreto per dormire bene? Un buon materasso e un buon compagno di sonno, con questi due il rilassamento viene da sé…

Se volete fare a voi, al vostro partner, al vostro bimbo un regalo davvero utile e speciale, date un’occhiata al nostro materasso memory foam in promozione!
E se proprio volete il segreto perfetto per dormire bene, eccolo qui:
 
 

Reti letto

Reti letto
#reti #letto

Il riposo è salute, lo sappiamo tutti ormai. E dormire in maniera sana e soddisfacente è sicuramente il primo indispensabile passo per iniziare ed affrontare la giornata col piede giusto.

Responsabile di un buon riposo è certamente il materasso, ma anche il migliore di essi, non è nulla, senza una buona rete che lo sostenga. In commercio ormai esistono varie tipologie di reti, adatte per budget e necessità a qualsiasi tipo di esigenza.

Un tempo invece, dovevamo accontentarci delle reti della nonna, quelle di metallo, che sovente cigolavano in modo insopportabile e che soprattutto non garantivano una tenuta straordinaria nel tempo. Prima o poi, infatti, queste reti tendevano a cedere, rischiando di creare fastidiose e poco salutari discontinuità sulla superficie su cui poggiava il materasso, a danno non solo di un riposo poco soddisfacente, ma anche della nostra povera schiena.

La rete in ferro però si è evoluta: oggi giorno si trovano in commercio reti realizzate con le migliori tecnologie, che garantiscono nel tempo costanza di tenuta e durevolezza. Esistono naturalmente nei formati standard (gli stessi dei materassi), delle reti pieghevoli, per tutte le emergenze, oppure anche nei formati straordinari, a seconda delle esigenze. Se pensiamo di utilizzare questo tipo di rete per un letto matrimoniale, ricordiamoci di preferire una rete doppia piuttosto che due singole: i due bordi laterali accostati, creeranno uno 'scalino' fastidiosissimo che nonostante il materasso non darà pace alla nostra schiena.

Un'alternativa molto valida alla rete in legno, è la sua naturale erede, quella in legno. Bisogna fare attenzione, non tutte le doghe i materassi sono adatti per le reti a doghe:innanzitutto possiamo scegliere se prenderla ammortizzata o meno. Nel primo caso le nostre doghe presentano alle estremità degli ammortizzatori che oscillando sono in grado di sostenere il peso del corpo, oltre che i suoi ripetuti movimenti, scaricandoli nel materasso.

Quelle non ammortizzate, viceversa, hanno un'elasticità che gli viene conferita dalla curvatura delle doghe, quasi sempre in faggio.

Rispetto alle reti in ferro, quelle in legno garantiscono una resistenza più prolungata nel tempo, oltre che sostenere meglio il corpo, a tutto vantaggio della salute. Come quelle in ferro, esistono in tutti i formati, ma per richieste speciali, possono essere realizzate su misura.

Un'alternativa alla rete statica, tradizionale, è quella dinamica. Un tempo si trovavano solo negli ospedali, ma fortunatamente questa idea un po' triste e malinconica, è stata sdoganata, e anche negli appartamenti più comuni è possibile trovarne. Le reti dinamiche possono essere solamente in legno, e sono tremendamente comode, non solo per sollevarci se abbiamo problemi di schiena, ma anche per guardare la tv, o leggere comodamente un libro, una rivista, in totale relax: ci consentono di stare seduti nel letto, senza ricorrere necessariamente all'ausilio di decine di cuscini. Ma non è solo lo schienale che si muove, bensì anche la parte dove poggiano le gambe, così da poterle sollevare se ne sentiamo la necessità.

Le reti dinamiche possono essere azionate meccanicamente oppure tramite un meccanismo elettrificato, con un telecomando, ancora più comodo. Naturalmente il loro costo è superiore a quello delle reti tradizionali, ma è un investimento in salute e confort che può risultare davvero indovinato!


 Foto: Reti letto #reti #letto  Il riposo è salute, lo sappiamo tutti ormai. E dormire in maniera sana e soddisfacente è sicuramente il primo indispensabile passo per iniziare ed affrontare la giornata col piede giusto.   Responsabile di un buon riposo è certamente il materasso, ma anche il migliore di essi, non è nulla, senza una buona rete che lo sostenga. In commercio ormai esistono varie tipologie di reti, adatte per budget e necessità a qualsiasi tipo di esigenza.   Un tempo invece, dovevamo accontentarci delle reti della nonna, quelle di metallo, che sovente cigolavano in modo insopportabile e che soprattutto non garantivano una tenuta straordinaria nel tempo. Prima o poi, infatti, queste reti tendevano a cedere, rischiando di creare fastidiose e poco salutari discontinuità sulla superficie su cui poggiava il materasso, a danno non solo di un riposo poco soddisfacente, ma anche della nostra povera schiena.   La rete in ferro però si è evoluta: oggi giorno si trovano in commercio reti realizzate con le migliori tecnologie, che garantiscono nel tempo costanza di tenuta e durevolezza. Esistono naturalmente nei formati standard (gli stessi dei materassi), delle reti pieghevoli, per tutte le emergenze, oppure anche nei formati straordinari, a seconda delle esigenze. Se pensiamo di utilizzare questo tipo di rete per un letto matrimoniale, ricordiamoci di preferire una rete doppia piuttosto che due singole: i due bordi laterali accostati, creeranno uno 'scalino' fastidiosissimo che nonostante il materasso non darà pace alla nostra schiena.   Un'alternativa molto valida alla rete in legno, è la sua naturale erede, quella in legno. Bisogna fare attenzione, non tutte le doghe i materassi sono adatti per le reti a doghe:innanzitutto possiamo scegliere se prenderla ammortizzata o meno. Nel primo caso le nostre doghe presentano alle estremità degli ammortizzatori che oscillando sono in grado di sostenere il peso del corpo, oltre che i suoi ripetuti movimenti, scaricandoli nel materasso.   Quelle non ammortizzate, viceversa, hanno un'elasticità che gli viene conferita dalla curvatura delle doghe, quasi sempre in faggio.   Rispetto alle reti in ferro, quelle in legno garantiscono una resistenza più prolungata nel tempo, oltre che sostenere meglio il corpo, a tutto vantaggio della salute. Come quelle in ferro, esistono in tutti i formati, ma per richieste speciali, possono essere realizzate su misura.   Un'alternativa alla rete statica, tradizionale, è quella dinamica. Un tempo si trovavano solo negli ospedali, ma fortunatamente questa idea un po' triste e malinconica, è stata sdoganata, e anche negli appartamenti più comuni è possibile trovarne. Le reti dinamiche possono essere solamente in legno, e sono tremendamente comode, non solo per sollevarci se abbiamo problemi di schiena, ma anche per guardare la tv, o leggere comodamente un libro, una rivista, in totale relax: ci consentono di stare seduti nel letto, senza ricorrere necessariamente all'ausilio di decine di cuscini. Ma non è solo lo schienale che si muove, bensì anche la parte dove poggiano le gambe, così da poterle sollevare se ne sentiamo la necessità.   Le reti dinamiche possono essere azionate meccanicamente oppure tramite un meccanismo elettrificato, con un telecomando, ancora più comodo. Naturalmente il loro costo è superiore a quello delle reti tradizionali, ma è un investimento in salute e confort che può risultare davvero indovinato!

Quando cambiare il materasso

Quando cambiare il materasso
#materasso

Dopo sette-dieci anni si consiglia di sostituire il materasso per ragioni igieniche:

ogni notte il corpo espelle circa un terzo di litro in sudore e umori corporali, pari al contenuto di una lattina che, notte dopo notte, viene versata sul materasso.

Parte di quelle sostanze evapora durante il giorno; parte, purtroppo, rimane;

ogni notte perdiamo circa un grammo e mezzo tra forfora e pelle (in un anno circa uno-due etti);

in un materasso usato da cinque-sei anni si possono misurare fino a duecento grammi di polvere, composta da particelle organiche e inorganiche;

in un materasso si annidano naturalmente anche spore, batteri, e acari, nemici fidati di chi soffre di allergia.

Un'altra ragione può essere l'assenza di comfort, conseguenza del costante utilizzo del materasso.

Quando ci si alza indolenziti, è bene verificare anche lo stato di salute del nostro materasso. Il nostro corpo potrebbe segnalarci che è giunto il momento di cambiarlo poiché è diventato improprio e inadeguato.

 Foto: Quando cambiare il materasso #materasso  Dopo sette-dieci anni si consiglia di sostituire il materasso per ragioni igieniche:      ogni notte il corpo espelle circa un terzo di litro in sudore e umori corporali, pari al contenuto di una lattina che, notte dopo notte, viene versata sul materasso.   Parte di quelle sostanze evapora durante il giorno; parte, purtroppo, rimane;    ogni notte perdiamo circa un grammo e mezzo tra forfora e pelle (in un anno circa uno-due etti);      in un materasso usato da cinque-sei anni si possono misurare fino a duecento grammi di polvere, composta da particelle organiche e inorganiche;      in un materasso si annidano naturalmente anche spore, batteri, e acari, nemici fidati di chi soffre di allergia.  Un'altra ragione può essere l'assenza di comfort, conseguenza del costante utilizzo del materasso.   Quando ci si alza indolenziti, è bene verificare anche lo stato di salute del nostro materasso. Il nostro corpo potrebbe segnalarci che è giunto il momento di cambiarlo poiché è diventato improprio e inadeguato.

IL MATERASSO " ERGONOMICO "

IL MATERASSO " ERGONOMICO "
#MATERASSO #ERGONOMICO #RIPOSO

Capita spesso, quando decidiamo di affrontare la scelta di un nuovo materasso, di imbatterci in aggettivi e definizioni di cui spesso non conosciamo esattamente il significato: materasso ortopedico, anatomico, ergonomico, ad accoglienza “progressiva” e molti altri!

Con questo post vogliamo fare un po’ di chiarezza sul concetto di “ergonomia” e sul significato che l’aggettivo “ergonomico” assume quando viene utilizzato per caratterizzare un materasso.

Cosa si intende, esattamente, per “ergonomia”? E quali caratteristiche deve avere un materasso per essere definito “ergonomico”?

Quando si parla di prodotti per il riposo, l’ergonomia è definita come la capacità del materasso di seguire adeguatamente le forme del corpo.

Immaginiamo di essere semplicemente sdraiati a terra: il pavimento ci sostiene, ovviamente, ma la sua superficie è rigida e dura, e non accogliendo le forme del corpo ci costringe a piegare la schiena per “aderire” completamente ad esso creando nel contempo zone, dove viene concentrato il peso del corpo, le cosidette aree di pressione .

Un materasso, al contrario, deve sostenerci ma anche accogliere le parti più sporgenti del corpo consentendo la distribuzione del peso su tutta l’area di contratto tra noi ed il materasso.

Un materasso può quindi essere definito “ergonomico” quando segue e accoglie alla perfezione tutte le nostre forme e consente il sostegno di ogni parte del nostro corpo. In questo modo il peso viene distribuito sull’intera area di appoggio, evitando la formazione di zone di pressione e soprattutto scongiurando dannose flessioni della colonna vertebrale.

Attenzione però, esistono diversi livelli di ergonomia. In linea di massima tutti i materassi sono “ergonomici” ma lo sono a livelli diversi e questo fa la differenza!

Allo stesso modo l’ergonomia è uno dei fattori di valutazione delle prestazione di un materasso che va abbinata ad esempio con un sostegno corretto e ad una giusta elasticità.

Per avere un esempio pratico di quanto sia importante la capacità ergonomica di un materasso basta fare una piccola simulazione.

Proviamo ad appoggiarci ad un muro con il fianco, supponendo che il muro rappresenti un materasso, la cui ergonomia è ovviamente inesistente: noteremo subito che, se volessimo toccarlo con la zona lombare, dovremmo piegare la nostra colonna vertebrale, facendoci prendere una posizione scorretta e fastidiosa, portando come conseguenza ad una posizione scorretta del bacino e anche del collo.

Se dormissimo in questa posizione su un materasso, avremmo un innaturale schiacciamento dei dischi intervertebrali, che non riuscirebbero a recuperare durante il sonno il loro normale spessore con conseguenze che potrebbero rivelarsi molto gravi fino ad alla formazione di protrusioni o ernie discali.

Se cercassimo invece di mantenere diritta la colonna vertebrale, poggeremo al muro solo con la spalla ed il fianco. Queste zone, se fossimo distesi, sarebbero sottoposte a una fortissima pressione, poiché lì si concentrerebbe tutto il peso del corpo, con conseguenti dolori ed intorpidimenti (formicolii).

Questo piccolo esperimento è funzionale a farci capire davvero l’importanza di dormire su un materasso molto ergonomico, che garantisca un sostegno adeguato al nostro peso ed alla nostra struttura corporea senza eccessi

I prodotti DORMICISU sono studiati e progettati con una grandissima attenzione all’ergonomia ed a soddisfare ogni esigenza.

Per questo motivo vengono realizzati con diverse strutture e tecnologie, che si distinguono per caratteristiche di sostegno e accoglienza, al fine di soddisfare le esigenze di ogni corporatura e fisionomia.

Grazie all’esclusivo Sistema Fodere che offre una gamma decisamente vasta di imbottiture in materiali naturali e innovativi, è possibile perfezionare ulteriormente la prestazione ergonomica del nostro nuovo materasso, scegliendo il comfort più adatto ai nostri gusti e alle nostre abitudini di riposo!


 Foto: IL MATERASSO " ERGONOMICO " #MATERASSO #ERGONOMICO #RIPOSO   Capita spesso, quando decidiamo di affrontare la scelta di un nuovo materasso, di imbatterci in aggettivi e definizioni di cui spesso non conosciamo esattamente il significato: materasso ortopedico, anatomico, ergonomico, ad accoglienza “progressiva” e molti altri!  Con questo post vogliamo fare un po’ di chiarezza sul concetto di “ergonomia” e sul significato che l’aggettivo “ergonomico” assume quando viene utilizzato per caratterizzare un materasso.  Cosa si intende, esattamente, per “ergonomia”? E quali caratteristiche deve avere un materasso per essere definito “ergonomico”?  Quando si parla di prodotti per il riposo, l’ergonomia è definita come la capacità del materasso di seguire adeguatamente le forme del corpo.  Immaginiamo di essere semplicemente sdraiati a terra: il pavimento ci sostiene, ovviamente, ma la sua superficie è rigida e dura, e non accogliendo le forme del corpo ci costringe a piegare la schiena per “aderire” completamente ad esso creando nel contempo zone, dove viene concentrato il peso del corpo, le cosidette aree di pressione .  Un materasso, al contrario, deve sostenerci ma anche accogliere le parti più sporgenti del corpo consentendo la distribuzione del peso su tutta l’area di contratto tra noi ed il materasso.  Un materasso può quindi essere definito “ergonomico” quando segue e accoglie alla perfezione tutte le nostre forme e consente il sostegno di ogni parte del nostro corpo. In questo modo il peso viene distribuito sull’intera area di appoggio, evitando la formazione di zone di pressione e soprattutto scongiurando dannose flessioni della colonna vertebrale.  Attenzione però, esistono diversi livelli di ergonomia. In linea di massima tutti i materassi sono “ergonomici” ma lo sono a livelli diversi e questo fa la differenza!  Allo stesso modo l’ergonomia è uno dei fattori di valutazione delle prestazione di un materasso che va abbinata ad esempio con un sostegno corretto e ad una giusta elasticità.  Per avere un esempio pratico di quanto sia importante la capacità ergonomica di un materasso basta fare una piccola simulazione.  Proviamo ad appoggiarci ad un muro con il fianco, supponendo che il muro rappresenti un materasso, la cui ergonomia è ovviamente inesistente: noteremo subito che, se volessimo toccarlo con la zona lombare, dovremmo piegare la nostra colonna vertebrale, facendoci prendere una posizione scorretta e fastidiosa, portando come conseguenza ad una posizione scorretta del bacino e anche del collo.  Se dormissimo in questa posizione su un materasso, avremmo un innaturale schiacciamento dei dischi intervertebrali, che non riuscirebbero a recuperare durante il sonno il loro normale spessore con conseguenze che potrebbero rivelarsi molto gravi fino ad alla formazione di protrusioni o ernie discali.  Se cercassimo invece di mantenere diritta la colonna vertebrale, poggeremo al muro solo con la spalla ed il fianco. Queste zone, se fossimo distesi, sarebbero sottoposte a una fortissima pressione, poiché lì si concentrerebbe tutto il peso del corpo, con conseguenti dolori ed intorpidimenti (formicolii).  Questo piccolo esperimento è funzionale a farci capire davvero l’importanza di dormire su un materasso molto ergonomico, che garantisca un sostegno adeguato al nostro peso ed alla nostra struttura corporea senza eccessi  I prodotti DORMICISU  sono studiati e progettati con una grandissima attenzione all’ergonomia ed a soddisfare ogni esigenza.  Per questo motivo vengono realizzati con diverse strutture e tecnologie, che si distinguono  per caratteristiche di sostegno e accoglienza, al fine di soddisfare le esigenze di ogni corporatura e fisionomia.  Grazie all’esclusivo Sistema Fodere che offre una gamma decisamente vasta di imbottiture in materiali naturali e innovativi, è possibile perfezionare ulteriormente la prestazione ergonomica del nostro nuovo materasso, scegliendo il comfort più adatto ai nostri gusti e alle nostre abitudini di riposo!